Risonanza Magnetica Veterinaria a Catania per cane e gatto
La Risonanza Magnetica veterinaria è un esame di diagnostica per immagini avanzata, particolarmente indicato per lo studio del sistema nervoso centrale, dell’encefalo, del midollo spinale, dei nervi e dei tessuti molli.
A differenza della TC, non utilizza raggi X ed è utile quando servono immagini molto dettagliate di strutture neurologiche, muscolari, articolari o di distretti complessi come occhio, orbita e orecchio.
Alla Clinica Veterinaria Città di Catania la Risonanza Magnetica viene utilizzata come esame di secondo livello, quando visita clinica, esami neurologici o altre indagini diagnostiche rendono necessario un approfondimento più specifico.
La Risonanza Magnetica veterinaria è un esame di diagnostica per immagini avanzata, particolarmente indicato per lo studio del sistema nervoso centrale, dell’encefalo, del midollo spinale, dei nervi e dei tessuti molli.
A differenza della TC, non utilizza raggi X ed è utile quando servono immagini molto dettagliate di strutture neurologiche, muscolari, articolari o di distretti complessi come occhio, orbita e orecchio.
Alla Clinica Veterinaria Città di Catania la Risonanza Magnetica viene utilizzata come esame di secondo livello, quando visita clinica, esami neurologici o altre indagini diagnostiche rendono necessario un approfondimento più specifico.
Quando può essere utile una Risonanza Magnetica veterinaria
Quando può essere utile una Risonanza Magnetica veterinaria
La Risonanza Magnetica, o RM, può essere indicata quando il cane o il gatto presenta sintomi neurologici, dolore spinale, difficoltà motorie o sospetti clinici che richiedono immagini molto dettagliate dei tessuti molli. Può essere utile per approfondire:
La Risonanza Magnetica, o RM, può essere indicata quando il cane o il gatto presenta sintomi neurologici, dolore spinale, difficoltà motorie o sospetti clinici che richiedono immagini molto dettagliate dei tessuti molli. Può essere utile per approfondire:
- malattie dell’encefalo;
- malattie del midollo spinale;
- malattie dei nervi;
- ernie del disco;
- infarti, emorragie o alterazioni vascolari;
- malattie infiammatorie, metaboliche o degenerative;
- tumori;
- patologie dell’occhio e dell’orbita;
- patologie dell’orecchio, come otiti complesse o polipi auricolari;
- malattie di muscoli, tendini e articolazioni;
- problemi del legamento crociato o del menisco.


RM e neurologia veterinaria
RM e neurologia veterinaria
La principale applicazione della Risonanza Magnetica in medicina veterinaria riguarda lo studio del sistema nervoso. È particolarmente utile quando il paziente presenta crisi convulsive, alterazioni dell’equilibrio, dolore alla schiena o al collo, difficoltà a camminare, debolezza degli arti, paralisi o cambiamenti neurologici improvvisi.
La RM permette di osservare in modo dettagliato encefalo, midollo spinale e strutture nervose, fornendo informazioni fondamentali per orientare il percorso diagnostico e terapeutico.
La principale applicazione della Risonanza Magnetica in medicina veterinaria riguarda lo studio del sistema nervoso. È particolarmente utile quando il paziente presenta crisi convulsive, alterazioni dell’equilibrio, dolore alla schiena o al collo, difficoltà a camminare, debolezza degli arti, paralisi o cambiamenti neurologici improvvisi.
La RM permette di osservare in modo dettagliato encefalo, midollo spinale e strutture nervose, fornendo informazioni fondamentali per orientare il percorso diagnostico e terapeutico.
Come si svolge l’esame diagnostico
Come si svolge l’esame diagnostico
In medicina veterinaria, la RM viene eseguita in anestesia generale. Il paziente deve restare completamente immobile durante l’esame, perché anche piccoli movimenti possono ridurre la qualità delle immagini.
In medicina veterinaria, la RM viene eseguita in anestesia generale. Il paziente deve restare completamente immobile durante l’esame, perché anche piccoli movimenti possono ridurre la qualità delle immagini.
Preparazione alla Risonanza
Preparazione alla Risonanza
Prima dell’esame è importante seguire le indicazioni fornite dalla clinica. In genere possono essere richiesti esami del sangue recenti, soprattutto in vista dell’anestesia.
Prima dell’esame è importante seguire le indicazioni fornite dalla clinica. In genere possono essere richiesti esami del sangue recenti, soprattutto in vista dell’anestesia.
Il cane o il gatto deve arrivare a digiuno secondo le indicazioni ricevute dal team veterinario. Acqua e farmaci abituali possono essere gestiti caso per caso: per questo è importante comunicare sempre terapie in corso, patologie note e documentazione clinica già disponibile.
Il cane o il gatto deve arrivare a digiuno secondo le indicazioni ricevute dal team veterinario. Acqua e farmaci abituali possono essere gestiti caso per caso: per questo è importante comunicare sempre terapie in corso, patologie note e documentazione clinica già disponibile.
Per l’appuntamento è utile portare referti, esami neurologici, radiografie, TC, ecografie, esami del sangue o indicazioni del veterinario referente.
Per l’appuntamento è utile portare referti, esami neurologici, radiografie, TC, ecografie, esami del sangue o indicazioni del veterinario referente.
Il veterinario del tuo cane o del tuo gatto ha suggerito una RM per una sospetta neuropatia?
Rispondiamo a ogni dubbio sugli strumenti di diagnostica per di secondo livelli, su come vengono svolti gli esami e come prepararsi alla risonanza magnetica. Contattaci per avere maggiori informazioni sul servizio di RM veterinaria.
Rispondiamo a ogni dubbio sugli strumenti di diagnostica per di secondo livelli, su come vengono svolti gli esami e come prepararsi alla risonanza magnetica. Contattaci per avere maggiori informazioni sul servizio di RM veterinaria.
Può essere consigliata quando ci sono sintomi neurologici, dolore alla schiena o al collo, difficoltà a camminare, crisi convulsive, sospette ernie del disco o alterazioni di encefalo, midollo spinale, nervi e tessuti molli.
No, l’esame in sé non è doloroso. Prima della procedura il veterinario valuta le condizioni generali del paziente, soprattutto perché l’esame richiede anestesia.
Sì, può essere inserita in un percorso condiviso con il veterinario referente. È utile portare referti, esami già eseguiti, terapie in corso e motivo della richiesta.
